Ambiente di lavoro tossico, scopri come riconoscerlo con le frasi killer e come eliminarlo con un cambio culturale e di mindset

Ambiente di Lavoro Tossico, sei preoccupato che il tuo ambiente di lavoro possa trasformarsi in uno spazio negativo e conflittuale? Desideri capire come identificare i primi segnali di questo cambiamento e prevenire l’escalation di tensioni e disaccordi nel tuo team?

Questo articolo affronta una tematica molto sensibile, proponendo varie strategie e suggerimenti utili per ottimizzare l’atmosfera lavorativa.

Ti accorgerai che segnali apparentemente insignificanti possono rivelare problemi più seri, sia all’interno di piccoli team che fra diversi reparti aziendali.

Intervenire in modo proattivo è cruciale, non solo per proteggere i membri del team più vulnerabili e prevenire situazioni di abuso verbale, psicologico o fisico, ma anche per assicurare un ambiente trasparente e ospitale, in cui ogni impiegato collabori efficacemente e in armonia per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Burnout Emlpoyee contributes 50% of annual turnover rate

Per un HR manager, saper identificare un ambiente di lavoro tossico è diventato oggi più che mai un aspetto cruciale.

L’efficacia del suo operato e il buon funzionamento dell’intera organizzazione dipendono dalla capacità di monitorare e gestire un ambiente lavorativo sano, promuovendo la giusta mentalità e cultura aziendale.

I Questi gli argomenti che affronteremo in questo articolo:

Riconosci queste frasi Killer ?

In un ambiente di lavoro, le parole utilizzate dai dipendenti possono essere un indicatore affidabile dello stato di salute dell’ambiente stesso.

Frasi apparentemente innocue, ma cariche di significati negativi, possono rivelare l’esistenza di tensioni e di una cultura aziendale problematica.

Queste “frasi killer” non sono solo espressioni di momenti di frustrazione, ma spesso riflettono atteggiamenti radicati e diffusi all’interno dell’organizzazione, indicando problemi più profondi come la mancanza di rispetto, cooperazione, responsabilità e supporto.

Ecco alcune di queste frasi che, purtroppo, sono comuni in ambienti di lavoro tossici:

  • “Non è il mio compito, arrangiati.” – Evidenzia una mancanza di senso di responsabilità e di collaborazione. In un ambiente sano, i membri del team si aiutano a vicenda.
  • “Qui ognuno pensa solo al proprio interesse.” – Segnala una cultura aziendale dove prevalgono l’individualismo e la mancanza di coesione di gruppo, piuttosto che un approccio collaborativo.
  • “Non ho tempo per queste sciocchezze.” – Mostra disprezzo e mancanza di rispetto per le idee o le preoccupazioni degli altri, essenziali per un ambiente di lavoro costruttivo.
  • “Non è affar mio se non riesci a stare al passo.” – Indica un atteggiamento di indifferenza verso le difficoltà altrui, sottolineando la mancanza di supporto tra colleghi.
76% of employees experience episodes of burnout at work on some occasions, while 28% report feeling in a state of burnout very frequently or constantly.
  • Non siamo pagati per fare amicizia.” – Riflette una visione fredda e impersonale del lavoro, ignorando l’importanza delle relazioni interpersonali per un ambiente lavorativo sano.
  • “Questo non rientra nelle mie responsabilità.” – Denota un rigido attaccamento alle proprie mansioni, senza flessibilità o volontà di andare oltre per il bene del team.
  • “Qui, o sei veloce o sei fuori.” – Crea un clima di pressione e competitività eccessiva, dove la velocità viene valutata più dell’efficacia o della qualità del lavoro.
  • “Non è il mio problema” – Mostra mancanza di empatia e di disponibilità a considerare le prospettive o i sentimenti degli altri.

Potrebbe sembrare impensabile trovare frasi così aspre e contrarie allo spirito di collaborazione in un contesto lavorativo odierno, non è vero?

la realtà invece è che esistono, e spesso sono persino più dure e crude di quanto esemplificato nei casi che abbiamo menzionato.

Cosa si intende per Ambiente di Lavoro Tossico

Un ambiente di lavoro tossico è caratterizzato dalla presenza continua di comportamenti negativi che inevitabilmente si acquisiscono e diventano parte integrante della cultura aziendale. Questo vale anche per le nuove leve, ebbene si il problema è “contagioso”.

In queste circostanze, si possono verificare episodi di mobbing o molestie, si percepisce uno stato costante di stress e tensione, e non è raro assistere a episodi di violenza, sia fisica che verbale.

Ricerche condotte da istituzioni accademiche, organizzazioni per la salute mentale e associazioni professionali hanno evidenziato come gli ambienti lavorativi tossici non solo diminuiscano la produttività e la soddisfazione lavorativa, ma possano anche portare a gravi conseguenze per la salute dei lavoratori, come stress cronico, ansia e depressione.

Employee discomfort due to a toxic work environment

Inoltre, numerosi sondaggi e studi di settore, come quelli condotti dall’American Psychological Association e pubblicati su riviste specializzate come l’International Journal of Environmental Research and Public Health, forniscono dati quantitativi che dimostrano l’entità del problema. Queste ricerche sottolineano come un ambiente di lavoro negativo possa avere effetti dannosi non solo sui singoli individui ma sull’intera organizzazione

Un aspetto particolarmente significativo riguardo gli ambienti di lavoro tossici è stato evidenziato in un sondaggio su larga scala condotto tra migliaia di accademici negli Stati Uniti.

Questo studio ha rivelato che una delle principali cause che porta le donne a lasciare incarichi universitari è legata a un “cattivo clima sul posto di lavoro”.

Questa realtà include vari fattori quali discriminazione, leadership inadeguata e una generale sensazione di non appartenenza, ancor prima di considerare le sfide legate alla conciliazione tra lavoro e vita familiareLeggi l’articolo completo qui.

WOrkforce management e Onboarding mancante genera il licenziamento dei dipendenti nel primo anno di assunzione

Un altro studio del 2021 pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health descrive invece gli ambienti di lavoro tossici come contesti dove la violenza è così intensa da compromettere la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Studi aggiuntivi hanno evidenziato che spesso i dipendenti esitano a segnalare questi problemi per vari motivi, come la paura di perdere il lavoro, il timore di aggravare la situazione o l’imbarazzo di discutere questioni personali con i superiori.

Per i datori di lavoro o i People Manager, è essenziale andare oltre il consueto, prestando attenzione anche ai segnali più sottili. Un approccio attento e basato sull’esperienza nel gestire il talento è cruciale per prevenire la creazione di un ambiente di lavoro nocivo.

Dati allarmanti emergono infine da un recente sondaggio dell’American Psychological Association: più del 20% dei lavoratori ha riferito di aver subito impatti negativi sulla propria salute mentale a causa del lavoro, e lo stesso percentuale ha riferito di aver subito molestie sul posto di lavoro nell’ultimo anno.

Absenteeism of Employers thanks WorkforceManagement

Come si capisce di essere in un ambiente tossico

Per identificare un ambiente di lavoro tossico, è importante prestare attenzione a diversi indicatori chiave. I datori di lavoro e i people manager dovrebbero utilizzare strumenti come sondaggi, questionari e feedback dei dipendenti per misurare l’employee engagement, valutando così il livello di entusiasmo, motivazione, dedizione e senso di appartenenza dei lavoratori.

Riconoscere di essere in un ambiente di lavoro tossico può essere difficile, specialmente se ci si è gradualmente adattati a certe dinamiche negative.

Ecco alcuni segni e sensazioni che possono aiutare a identificarlo, con una breve spiegazione su come ciascuno di essi influisce sul benessere individuale:

Non Sentirsi Accolti: Se non ci si sente parte del team o dell’azienda, si può vivere un senso di esclusione e isolamento, che a sua volta influisce negativamente sulla produttività e sulla soddisfazione lavorativa.

Reprimere l’Intelligenza Emotiva: Se ti trovi in un luogo dove esprimere emozioni o mostrare empatia è visto come un segno di debolezza, potresti essere in un ambiente tossico. Questo può portare a sentimenti di isolamento e frustrazione.

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Mancanza di Fiducia: Lavorare in un ambiente dove regna sfiducia tra colleghi e verso la direzione può portare a stress, ansia e una scarsa collaborazione.

Sentirsi Imprigionati in un Ruolo: Quando non ci sono opportunità di crescita o cambiamento, si può avvertire la sensazione di essere bloccati, il che genera demotivazione e scarsa soddisfazione professionale.

Non Festeggiare i Successi Altrui: Un ambiente dove i successi individuali o di gruppo non vengono celebrati può creare una cultura di competizione negativa e invidia, anziché di supporto e incoraggiamento reciproco.

Lavorare in un Contesto Poco Meritocratico: Se le promozioni o i vantaggi sono basati su favoritismi anziché sul merito, ciò può generare risentimento e una sensazione di ingiustizia.

Non Ricevere Premi: La mancanza di riconoscimento del duro lavoro e dei risultati può far sentire i dipendenti sottovalutati e demotivati.

Avere un Capo Distaccato: Un leader che non si impegna o non supporta i suoi dipendenti può creare un senso di direzione mancante e mancanza di guida, rendendo difficile per i dipendenti sentirsi valorizzati e parte integrante dell’azienda.

Questi segni non solo influenzano il benessere individuale dei dipendenti, ma possono anche avere ripercussioni sulla produttività e sulla salute generale dell’organizzazione.

Only 12% of employees agree that their organization has a good onboarding process. (Gallup)

Inoltre per un nuovo assunto, uno degli aspetti più problematici è percepire, fin dai primi giorni di lavoro, di trovarsi in un ambiente ostile, che con il tempo potrebbe rivelarsi addirittura tossico. Il processo di onboarding diventa così essenziale: una fase di accoglienza e integrazione ben curata può stabilire le basi per un’esperienza lavorativa positiva.

Se l’ambiente aziendale di base però non è sano, un onboarding superficiale o inefficace può preannunciare un disastro al malcapitato. Il tema quindi si deve incentrare su tutta l’esperienza del dipendente dall’inizio, durante tutto il ciclo interno fino al offboarding.

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Ambiente tossico e Burnout dei dipendenti

Questi problemi all’interno di un’organizzazione, possono generare il burnout dei dipendenti.

Il burnout è uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale causato da stress prolungato o sovraccarico di lavoro.

Si manifesta con sintomi come stanchezza cronica, cinismo, sentimenti di inefficacia e disillusione riguardo al proprio lavoro.

Secondo un sondaggio del 2021 condotto da Gallup, il 76% dei dipendenti sperimenta burnout sul lavoro almeno a volte, e il 28% afferma di sentirsi in burnout “molto spesso” o “sempre”. La stessa ricerca suggerisce che il burnout è responsabile di circa il 50% del turnover annuale.

Le conseguenze del burnout non sono solo individuali, ma influenzano ovviamente anche l’organizzazione nel suo complesso.

La Generazione Z sembra aver colto bene questo problema e sta ridefinendo le priorità nel mondo del lavoro, con un’enfasi crescente sul work-life balance per ridurre il burnout.

“Più equilibrio tra lavoro e vita privata, meno esaurimento professionale” è diventato il loro mantra. Ed è proprio questa generazione, nata tra il 1997 e il 2021, a guidare tale cambiamento. Le statistiche lo confermano: il 58% dei lavoratori appartenenti alla Gen Z riferisce di aver sperimentato il burnout.

Burnout dipendenti a causa di un ambiente di lavoro tossico

Che impatto ha sui processi un ambiente di lavoro tossico

Di seguito sono elencati alcuni dei principali segnali che indicano la presenza di un ambiente di lavoro tossico, ognuno dei quali merita attenzione per comprendere l’entità e la natura del problema all’interno dell’organizzazione.

Ecco alcuni segnali da monitorare:

  • Eccessivo Gossip e Chiacchiericcio: Un po’ di pettegolezzo è normale, ma quando si trasforma in insinuazioni dannose rivolte sempre verso le stesse persone, ciò può indicare un problema serio.
  • Tassi di Turnover Elevati: Se i lavoratori cercano di lasciare frequentemente l’azienda o richiedono assenze prolungate, questo potrebbe essere un segno di un ambiente lavorativo negativo. Questo può essere causato da turni gravosi o da problemi interpersonali che necessitano di un intervento tempestivo.
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Episodi di Discriminazione e Violenza:Oltre alla violenza fisica, la violenza verbale e la discriminazione basata su genere, etnia, credo religioso o orientamento politico sono indicatori comuni di un ambiente tossico. È fondamentale promuovere una cultura inclusiva per prevenire tali episodi.

Mancanza di Crescita Professionale: Un ambiente che non offre percorsi formativi adeguati e promuove il clientelismo può generare tensioni, molestie e bullismo tra i dipendenti. La crescita professionale dovrebbe essere basata sul merito e non sulle raccomandazioni o relazioni personali.

Mancata Efficienza nella Gestione dei Tempi e Costi: In un ambiente lavorativo tossico, la gestione inefficace del tempo e l’aumento dei costi diventano problematiche comuni. Le tensioni e i conflitti interni richiedono frequenti interventi e risoluzioni, che distolgono risorse e tempo da attività più produttive. Questo non solo rallenta i processi lavorativi, ma può anche comportare costi aggiuntivi per l’azienda, come quelli legati alla formazione di nuovo personale in seguito a un alto turnover o alla gestione di situazioni di crisi

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  • Mancata Produttività: Un ambiente di lavoro tossico può portare a una significativa riduzione della produttività. In queste condizioni, i dipendenti sono spesso distratti da conflitti interni, demotivati o stressati, il che influisce negativamente sulla loro capacità. Queste interferenze infatti impediscono di concentrarsi e svolgere efficacemente le mansioni. Invece di dedicarsi completamente al proprio lavoro, trascorrono tempo ed energia a gestire le tensioni sul posto di lavoro. Il risultato è netto un calo della produttività complessiva dell’azienda.

Per evitare di essere colti di sorpresa, i responsabili dovrebbero essere sempre vigili su questi segnali, utilizzando le risorse a disposizione per monitorare e migliorare costantemente l’ambiente di lavoro.

Come Migliorare l’Ambiente di Lavoro: Tecniche Avanzate per Manager e HR

Nel contesto di un’organizzazione complessa e di dimensioni enterprise, il ruolo dei manager è cruciale per garantire un ambiente di lavoro sano e produttivo.

Essi hanno la responsabilità di rilevare e controllare l’insorgenza di comportamenti negativi, e ancor più importante, di diffondere la corretta cultura aziendale. Questo approccio permette di stabilire le best practices da attuare e instaurare un clima di fiducia e cooperazione.

Di conseguenza, i manager delle risorse umane devono impegnarsi attivamente nella cura di tutta l’esperienza lavorativa dei dipendenti, indagando su come fornire i migliori stimoli e orientamenti. Ciò include l’identificazione di strategie efficaci per motivare, guidare e supportare i lavoratori in una employee experience studiata nei minimi dettagli.

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Tuttavia, monitorare l’ambiente lavorativo in una struttura composta da vari dipartimenti, business unit e team può essere una sfida notevole.

Per affrontare questa sfida, negli ultimi anni si è assistito all’emergere di nuovi strumenti di digitalizzazione . Piattaforme che hanno portato significativi cambiamenti non solo a livello tecnologico, ma anche nella logica di approccio e supporto ai manager.

Questi strumenti digitali permettono di raccogliere dati e feedback in modo più efficiente e accurato, facilitando l’analisi del clima aziendale e delle dinamiche di team.

Come gestire i feedback con i dipendenti, scopri la guida definitiva

Questi nuovi strumenti non hanno nulla in comune con le tradizionali piattaforme HCM per la gestione del personale. Queste piattaforme software sono invece vere e proprie suite complete di più funzioni per la gestione delle risorse umane. La People analytics infatti mai come ora, grazie alla raccolta massiva dei dati,  ha potuto prendere maggiore consistenza.

Queste soluzioni avanzate sono progettate per integrarsi direttamente nel tessuto operativo dell’azienda, permettendo così di interagire e raccogliere dati nativi in tempo reale.

Grazie a questo approccio, la gestione delle HR diventa data-driven, basandosi su informazioni precise e dettagliate, derivanti direttamente dai comportamenti e dalle interazioni dei dipendenti. Qui un approfondimento sulla People Analytics

HR analytics e gestione Data driven, leggi qui la Guida definitiva alla people analytics

Questo permette una comprensione più profonda e un intervento più mirato sulle dinamiche di lavoro. Questo è possibile grazie alla trasformazione dei dati impliciti generati dai dipendenti in insight preziosi per la gestione aziendale.

Attraverso quindi l’uso di piattaforme software di nuova generazione i manager possono ora ottenere una visione più chiara e completa dell’ambiente lavorativo. Questo perché queste suite ora sono dotate anche di sistemi di feedback in tempo reale, gestione dell’engagement dei dipendenti e analytics avanzate.

Questi strumenti consentono di individuare tempestivamente aree di disagio o conflitto, monitorare l’andamento del morale dei dipendenti, e valutare l’efficacia delle politiche aziendali.

Questo approccio digitale dato dalle nuove piattaforme non solo potenzia le capacità dei manager, ma amplifica anche la loro responsabilità e la comprensione dell’organizzazione.

Inoltre, rafforza il loro ruolo all’interno dell’azienda, assegnando nuove priorità e rilevanza alle loro azioni.

Strumenti HR Manager per misurare il clima di lavoro

I moderni HR manager hanno a disposizione una serie di strumenti avanzati offerti dalle piattaforme HCM di nuova generazione. Questi permettono di gestire e monitorare un ambiente lavorativo in modo totalmente differente.

Ecco alcuni degli strumenti chiave e una breve descrizione di ciascuno:

  • Inviare Feedback a 360 gradi (180°, 90°, ecc.): Questo strumento consente di raccogliere feedback da vari livelli all’interno dell’organizzazione, inclusi colleghi, superiori e subordinati. È fondamentale per avere una visione olistica delle prestazioni e delle competenze di un individuo.
  • Preparare e Inviare Sondaggi Anonimi: Questi sondaggi permettono di raccogliere opinioni e percezioni dei dipendenti in modo confidenziale. Sono utili per sondare il morale, l’impegno e identificare eventuali problemi nascosti all’interno dell’azienda.

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  • Effettuare Valutazioni delle Prestazioni Lavorative: Le valutazioni delle prestazioni sono essenziali per monitorare i progressi dei dipendenti, stabilire obiettivi e pianificare la crescita professionale.
  • Seguire la Formazione e la Crescita dei Lavoratori: Questi strumenti aiutano a monitorare e gestire i percorsi di formazione e sviluppo professionale, assicurando che i dipendenti abbiano le opportunità di crescere all’interno dell’organizzazione.
  • Gestione delle Presenze e delle Richieste di Ferie e Permessi: Questi strumenti automatizzano e semplificano il processo di gestione delle assenze, contribuendo a una pianificazione più efficiente del lavoro.
  • Gestione dell’Onboarding: Permette di ottimizzare il processo di inserimento dei nuovi assunti, assicurando una transizione fluida e una rapida integrazione nell’organizzazione.
  • Microlearning: Offre opportunità di apprendimento in piccole porzioni, rendendo la formazione più accessibile e meno onerosa in termini di tempo.

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  • Academy per il Continuous Improvement: Strumenti dedicati alla formazione continua, essenziali per mantenere i dipendenti aggiornati e competitivi.
  • Misurazione delle Performance in Chiave OKR e KPI:  Questi metodi forniscono un approccio quantitativo e obiettivo per valutare i risultati e allineare gli obiettivi individuali con quelli aziendali.

Con questi strumenti, gli HR manager possono non solo identificare e risolvere i problemi in modo tempestivo, ma anche elevare la gestione delle risorse umane a un nuovo livello di efficacia e efficienza.

In conclusione, grazie a queste soluzioni all’avanguardia, i manager possono trasformare radicalmente il loro ruolo, assumendo una responsabilità diretta. Un nuovo modo di guidare il cambiamento all’interno delle loro organizzazioni, migliorando la gestione dei talenti fin dalla fase di selezione. Questo permette di risparmiare tempo e denaro, e minimizzando le attività manuali e ripetitive.