Enterprise gamification la guida definitiva 2019-03-26T12:07:24+02:00

Enterprise Gamification:
la guida definitiva

L’essere umano svolge attività di gioco sin da primi anni di vita: è attraverso le attività ludiche che impara le lettere dell’alfabeto e le prime parole, come i numeri e i colori.

Nel corso del tempo i giochi hanno incontrato e si sono intrecciati con la tecnologia: siamo passati dai giochi di tavolo e all’aria aperta ai videogiochi fino alle console di gioco come Playstation ed Xbox. L’obiettivo, però, resta sempre lo stesso: divertire e intrattenere l’utente.

Negli ultimi anni ricercatori e progettisti si sono chiesti se fosse possibile applicare i principi del gioco per motivare e coinvolgere le persone al di fuori di contesti non ludici. Nasce così la gamification: l’utilizzo di elementi del gioco, in particolare delle sue meccaniche e dinamiche, per coinvolgere le persone in determinate attività, in contesti non ludici.

In questa guida alla Enterprise Gamification vogliamo presentarti un quadro completo di questo tema, in modo tale che tu possa avere tutti gli strumenti per poter utilizzare questa tecnica a tuo vantaggio. In particolare vedremo:

Cos’è la gamification?

Il termine “gamification” è in uso già dal 2003 per indicare una metodologia volta ad influenzare il comportamento delle persone sia online sia offline.

In ambito aziendale, la gamification applica regole e meccaniche di interazione mutuate dal mondo dei giochi al fine di motivare clienti, dipendenti e collaboratori a raggiungere determinati obiettivi.

Dinamiche e meccaniche di gioco

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Le tipologie di giocatori

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La motivazione e i premi

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Le dinamiche e le meccaniche di gioco

Le dinamiche sono gli elementi più concettuali ed astratti del processo gamificato, ci si

riferisce infatti ai desideri e ai bisogni che gli utenti sentono la necessità di soddisfare e che in fase di progettazione devono essere considerati come l’elemento centrale sul quale edificare l’intera struttura.

Senza tenere le dinamiche al centro della fase di progettazione è impossibile riuscire a produrre un contesto gamificato efficace ed organico. Tra i fattori determinanti di successo ci sono:

  • Vincoli: si tratta della somma delle regole concettuali che ogni utente deve rispettare.
  • Emozioni: sono alla base di ogni esperienza compiuta da un individuo nel proprio agire. L’emozione in ambito di gamification fa sì che l’utente sia più o meno motivato nel continuare ad utilizzare una piattaforma o fare determinate azioni.
  • Narrazione: in questo caso non si tratta precisamente di narrare una storia, infatti la narrazione è il mezzo, qualunque esso sia, attraverso il quale chi progetta la strategia di gamification cerca di catturare l’attenzione dell’utenza, aumentandone il coinvolgimento.
  • Progressione: consiste in tutto ciò che determina la crescita dell’utente durante la sua esperienza.
  • Relazioni: sono deputate all’analisi di tutte le interazioni sociali che intercorrono durante l’esperienza di gioco. Le interazioni sociali sono, assieme alle emozioni, una componente fondamentale per fare leva sul coinvolgimento e sull’effettiva implementazione di una strategia di gamification.

Una volta delineate le dinamiche che una strategia aziendale di gamification dovrà prevedere al proprio interno, come si è visto, la fase di progettazione deve andare a studiare la progressione dell’utente all’interno dell’esperienza gamificata.

Le meccaniche non sono altro che quegli elementi che combinati tra loro fanno funzionare l’intero meccanismo a livello pratico, sia esso una piattaforma di Enterprise Gamification oppure iniziative di formazione aziendale.

whappy strategia gamification business

Tra le meccaniche di gioco più comuni ci sono:

  • Punti (points): vengono assegnati all’utente quando ha completato con successo un compito o azione.
  • Livelli (levels): è un mezzo per classificare l’intera utenza in base al punteggio ottenuto, e molto spesso rispecchia anche contesti reali come il lavoro, la scuola e ambienti sociali, dove le persone sono divise per classi ordinate in modo gerarchico.
  • Sfide (challenges): sono le missioni che gli utenti possono intraprendere all’interno del gioco.
  • Distintivi (badges): segnano il completamento di obiettivi e del costante progresso di gioco all’interno del sistema.
  • Classifiche (leaderboards) : hanno lo scopo di fare dei confronti in modo semplice, ordinando gli utenti in base al loro punteggio

In altri termini, si tratta di un metodo per conseguire dei risultati in maniera coinvolgente e divertente, riducendo la pressione psicologica data da scadenze, incombenze e traguardi da raggiungere.

Tutte le attività anche quelle meno coinvolgimenti e più competitive, quindi potenziale fonte di stress per il personale, possono diventare attraverso la corretta applicazione del concetto di gamification una fonte di gratificazione personale.

Come avrai capito la gamification in ambito aziendale non deve essere primariamente focalizzata sulla performance o sul loro monitoraggio, quest’ultime sono le conseguenze dirette di un’efficace comprensione e valorizzazione dell’individuo e di un’attenta progettazione di un suo percorso di crescita professionale.

La gamification studia infatti il comportamento umano e indaga su come le aziende possono influenzare tale comportamento e indurre i soggetti a svolgere alcune azioni piuttosto che altre.

Infatti uno dei rischi maggiori quando si considera ciascuno di questi componenti del gioco è quello di progettare il gioco intorno alle funzionalità disponibili, piuttosto che pensare prima all’utente e al comportamento che deve essere incoraggiato (o scoraggiato).

La buona progettazione della gamification deve essere incentrata sull’utente e non sulle meccaniche. Nella progettazione delle meccaniche e delle dinamiche di gioco è necessario tenere sempre in considerazione la psicologia dell’utente.

In questo senso, è fondamentale capire la motivazione degli utenti nell’uso di una piattaforma. Una volta compresa la motivazione, sarà possibile stabilire un sistema di premi e di incentivi adatto alla tipologia di utente con cui ci si interfaccia.

Le tipologie di giocatori

Una delle prime considerazioni che dobbiamo svolgere riguarda il fatto che siamo tutti diversi: ciò significa che quello che motiva una persona potrebbe avere l’effetto opposto su un’altra.

Uno schema molto utile che identifica diverse tipologie di comportamenti nell’impegno sociale è il seguente:

Il grafico mostra gli schemi comportamentali più comuni dei giocatori. Nel social gaming e anche nei social media moderni è possibile trovare 4 tipologie di giocatori:

Realizzatori di sé: questa tipologia di giocatori gioca con lo scopo di salire di livello, progredendo all’interno del gioco. Essi sono sempre pronti ad eseguire qualsiasi azione pur di ricevere il riconoscimento del proprio prestigio e di ottenere un ottimo successo. L’esplorazione per loro è necessaria solo per trovare nuove fonti di ricchezza o di migliori metodi per ottenere dei punti. Socializzare è un metodo rilassante per scoprire ciò che gli altri giocatori conoscono del gioco per accumulare punti, la loro conoscenza può essere applicata al compito di ottenere ricchezze. I giocatori realizzatori sono interessati a svolgere attività di gioco, agendo sull’ambiente di gioco. Infatti per essi quest’ultimo è un mondo a tutti gli effetti in cui possono immergersi trovandolo irresistibile; il fatto che esso è condiviso con altre persone, aggiunge un po’ di autenticità e di competizione. Essi sono orgogliosi del loro stato nella gerarchia dei livelli nell’attività di gioco, e di come in poco tempo lo hanno raggiunto.

Competitivi: i giocatori competitivi hanno in mente un solo obiettivo: la propria supremazia sull’avversario. Questa tipologia di partecipanti compete con gli altri giocatori per affermarsi. Come dice anche il nome ad essi non interessa essere temuti o detestati, ma solo primeggiare direttamente nel confronto con gli altri giocatori. L’ottenere punti per tali giocatori è necessario per diventare potenti; l’esplorazione in genere è necessaria per scoprire nuovi modi e ingegnarsi per prevaricare sugli altri. Essi agiscono sugli altri giocatori, anche senza il consenso di questi ultimi e sono orgogliosi della loro reputazione e della loro abilità di combattimento spesso praticata.

Esploratori: i giocatori esploratori cercano di scoprire quanto più possibile sul mondo virtuale, preferendo impiegare il tempo nell’esperienza di utilizzo, nello scoprire nuove funzionalità e in generale nella conoscenza di tutti i segreti dell’esperienza di utilizzo. Socializzare può essere istruttivo come fonte di nuove idee, ma la maggior parte delle informazioni fornite dagli altri sono già conosciute dall’esploratore; per questa tipologia di  giocatore il divertimento deriva solo dalla scoperta. Gli esploratori sono interessati all’attività di gioco come sorpresa, interagendo con l’ambiente. Gli altri giocatori aggiungono profondità al gioco, ma non sono componenti essenziali, sono fonte di nuove aree da visitare. Guadagnare punti per tutto il tempo è un’occupazione inutile, perché la sfida molto aperta costruisce un mondo da vivere e da respirare. La maggior parte degli esploratori potrebbero facilmente accumulare punti sufficienti per raggiungere la cima, ma tale comportamento unidimensionale è il segno di un intelletto limitato. Questa tipologia di giocatori è orgogliosa della sua conoscenza per lo scopo dell’attività di gioco, soprattutto se i nuovi giocatori li trattano come fonte del sapere.

Socializzatore: Il giocatore socializzatore considera il gioco uno strumento per trovare nuovi contatti con cui socializzare. Per tale tipo di giocatore instaurare rapporti è il punto focale dell’intera esperienza, infatti a lui piace immedesimarsi con le persone, simpatizzare, scherzare, divertirsi, ascoltare, anche il solo osservarli mentre giocano può essere gratificante nel vederli crescere come individui nel tempo. Per il giocatore socializzatore, alcune esplorazioni possono essere necessarie per capire quello di cui tutti parlano; i punti potrebbero essere richiesti per ottenere l’accesso per comunicare nei livelli più elevati, oltre che per ottenere un certo status nella comunità. L’unica cosa che li soddisfa è conoscere nuove persone per formare belle relazioni durature.

Pensa a questo come a un utile punto di partenza per pensare in modo strategico a ciò che motiva i tuoi giocatori e per progettare esperienze volte a deliziare e coinvolgere il tuo pubblico di riferimento o il tuo personale.

Questo è soltanto uno schema, per cui potrebbe essere necessario modificare questo modello per applicarlo in modo più specifico al tuo pubblico di riferimento o agli obiettivi aziendali che intendi perseguire attraverso la gamification.

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Motivazione e premi

La motivazione è strettamente correlata al sistema di premi che dovrai implementare e si divide in due categorie principali: motivazione estrinseca e motivazione intrinseca.

  • La motivazione estrinseca deriva da fattori esterni

    avviene quando una persona si impegna in un’attività per scopi che sono estrinseci all’attività stessa, quali, ad esempio, ricevere lodi, riconoscimenti, o per evitare situazioni spiacevoli, quali un rimprovero o una cattiva impressione. Tipologie di premi che stimolano la motivazione estrinseca sono stipendi, badge e classifiche.

  • La motivazione intrinseca deriva da fattori interni

    avviene quando una persona si impegna in un’attività perché la trova stimolante e gratificante di per sé, e prova soddisfazione nel sentirsi sempre più competente. La motivazione intrinseca è basata sulla curiosità, che viene attivata quando un individuo incontra caratteristiche ambientali strane, sorprendenti, nuove. In tale situazione la persona sperimenta incertezza, conflitto concettuale e sente il bisogno di esplorare l’ambiente alla ricerca di nuove informazioni e soluzioni. Importante per la motivazione intrinseca è, inoltre, la padronanza, cioè il bisogno di sentirsi sempre più competenti. I successi personali, l’impegno sociale, il potere, il divertimento e la maestria sono tipologie di premi intrinseci.

Molti studi hanno dimostrato che se si compra qualcuno per fare qualcosa, questi finiranno sempre per odiare quella cosa. Quindi l’uso di incentivi estrinseci (ad esempio punti, badge, benefici, denaro, ecc.) diminuirà la motivazione intrinseca di una persona e alla fine porterà al risentimento del comportamento gamificato (ad es. reazione negativa al gioco).

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La Enterprise Gamification

Le tecniche di gamification utilizzate nelle imprese, consentono ai dipendenti, ai collaboratori ed ai clienti di interagire con le applicazioni di business, dei processi e dei sistemi di un’organizzazione in modo più divertente e coinvolgente.

Come applicare la Enterprise Gamification?

Ascolta l’intervista del CEO di Whappy, Adriano Gazzerro, a Merita Business Podcast. Scoprirai cos’è realmente la Enterprise Gamification e come può migliorare Vendite, Employee Retention e Customer Loyalty.

Se ben strutturata, la gamification ha benefici rilevanti all’interno dell’azienda:

  • aumento della motivazione e della produttività dei dipendenti
  • maggiore trasparenza e migliore comunicazione delle idee di business e delle informazioni
  • allineamento delle aspettative e degli obiettivi dei dipendenti, degli stakeholder e dei clienti, con gli obiettivi di gestione
  • aumento del coinvolgimento dei dipendenti nelle iniziative aziendali
  • conversione dei soggetti: da impiegati a sostenitori dell’azienda
  • migliore esperienza di apprendimento e migliore ambiente di apprendimento

Quando si implementa una strategia di gamification non ci sono solo benefici: i problemi che dovrai affrontare sono legati alla struttura e alla cultura aziendale.  Non è un segreto che l’uomo, come essere umano, è routinario: cambiare le sue abitudini e i suoi schemi mentali è una delle sfide più importanti e più complesse che dovrai affrontare.

Come aumentare motivazione e coinvolgimento con una strategia di gamification

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Le best practices per ottimizzare l’apprendimento e la formazione in azienda

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Come creare una strategia di formazione aziendale ad alto impatto

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Gamification con i nuovi assunti: quali sono gli ambiti di applicazione

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Una piattaforma di simulazione dell’applicazione per acquisire competenze

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Perché dovresti sviluppate e implementare una strategia di gamification?

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Come aumentare motivazione e coinvolgimento con una strategia di gamification

Una strategia di gamification volta ad aumentare il coinvolgimento dei dipendenti potrebbe considerare di spingere i dipendenti a svolgere le seguenti azioni:

  • utilizzare un software o una piattaforma aziendale;
  • aderire e seguire percorsi di formazione aziendali;
  • migliorare le attività di customer care e nurturing;
  • visitare pagine specifiche sul sito Web della società (ad es. il blog aziendale, una bacheca…);
  • condividere le notizie dell’azienda sui social network;
  • seguire l’azienda sui social network;
  • partecipare a sondaggi;
  • partecipare a un concorso (foto, testi o immagini);
  • commentare blog e forum di discussione;
  • scaricare qualsiasi tipo di materiale aziendale.

Naturalmente queste sono solo alcune delle azioni che potrebbero giustificare la progettazione e l’implementazione di una strategia di Enterprise Gamification.

Molto più importante a prescindere dall’azione prevista è la gestione dei premi e dei riconoscimenti da assegnare agli utenti coinvolti.

Se si fa ricorso solo a premi monetari quest’ultimi potrebbero essere associati ad incentivi ottenibili con lo svolgimento dell’attività lavorativa e quindi poco connessi ad aspetti legati alla soddisfazione e gratificazione personale.  

Gli incentivi e iniziative di rewarding devono essere invece in grado di rispecchiare e trasmettere l’idea di divertimento e coinvolgimento, gli elementi essenziali di qualsiasi strategia di gamification.

Ricorda di non limitare gli incentivi a premi estrinseci come punti, distintivi e trofei: si tratta di incentivi unidimensionali.

Considera anche i comportamenti virtuosi che sono guidati da ricompense intrinseche. Coinvolgere gli utenti nel design della gamification è essenziale e dovrebbe consentire il raggiungimento del giusto equilibrio tra meccanismi di ricompensa estrinseca e intrinseca.

Le aziende che vogliono migliorare i loro programmi di formazione interna stanno considerando la gamification come un modo per aumentare l’impegno e la competizione amichevole. La volontà di fallire, riprovare e fallire di nuovo è l’essenza di ciò che rende l’apprendimento un’attività avvincente.

Inoltre per riuscire ad assegnare riconoscimenti estrinseci e intrinseci, una corretta strategia di Enterprise Gamification deve prevedere i necessari strumenti a supporto per tracciare e misurare queste attività come ad esempio il numero di clienti soddisfatti, gli step di formazione aziendale raggiunti, il corretto utilizzo di software aziendali ecc…

Le best practices per ottimizzare l’apprendimento

La gamification può rivelarsi un approccio efficace per migliorare l’apprendimento e la formazione in ambito aziendale. Grazie alle sue caratteristiche intrinseche è in grado di:

  • Stimolare la competizione amichevole
  • Sviluppare il senso di successo
  • Fornire un’esperienza coinvolgente degli utenti coinvolti, portando a cambiamenti comportamentali anticipati
  • Incoraggiare gli utenti a progredire attraverso il contenuto, motivare l’azione
    e alla fine influenzare il comportamento

La gamification si configura come una strategia win – win, in cui traggono beneficio sia i dipendenti, sia l’azienda.

L’apprendimento aziendale nella prospettiva dipendente

La nuova generazione di dipendenti di una azienda corrisponde a coloro i quali vengono definiti Millennials.

Si tratta di una generazione che segna una rottura con il passato: il loro stile di vita è basato sui dispositivi mobili e sulla rete. Pertanto, il ruolo dei dispositivi mobili, dei pc e dei tablet è fondamentale anche in aspetti quali la formazione e l’apprendimento.

Non cambia soltanto il mezzo attraverso cui l’apprendimento è veicolato, ma anche il modo: oggi, il focus è offrire soluzioni di apprendimento volte ad immergere e coinvolgere l’utente; fare in modo che non abbandoni l’attività che sta svolgendo.

Entrambi i fattori sono terreno fertile per l’apprendimento basato sulla gamification; il quale può essere sviluppato in formato mobile in modo da essere adatto alle esigenze dell’utente. Inoltre, può essere creato con uno stile e un design coinvolgente e dinamico, portando a maggiore retention e percentuali di utilizzo.

L’apprendimento nella prospettiva azienda

Se da un lato i dipendenti sono sempre stati attratti dall’idea di apprendimento attraverso la gamification, dall’altro le imprese hanno sempre esitato, considerando questo approccio poco serio e professionale.

Oggi, invece, sono sempre più gli studi che affermano che una buona gamification è in grado di creare:

  • Apprendimento e formazione ad alto impatto
  • Applicazione sul campo di ciò che si è appreso in tempi più brevi

Come creare una strategia di formazione aziendale ad alto impatto

Gli esempi che seguono mostrano come utilizzare le tecniche di gamification per creare corsi di formazione aziendale ad alto impatto. Ciascuna di queste soluzioni è allineata per soddisfare specifici obiettivi di apprendimento (apprendimento serio) e abbraccia molte delle attuali tendenze, tra cui:

  • Portali di apprendimento.
  • Microlearning.
  • Percorsi di apprendimento.
  • Apprendimento sociale.

Gamification con i nuovi assunti

Quale momento migliore per ottenere un elevato coinvolgimento e motivazione, se non quando un nuovo dipendente entra a far parte della tua azienda?

L’ultima cosa che vuoi, quando un dipendente entra a far parte della tua squadra, è che si senta abbandonato o disorientato.

In questa fase la gamification offre una soluzione interessante: attraverso i portali di apprendimento è possibile fornire ai nuovi apprendisti un’esperienza di inserimento coinvolgente; con un percorso di apprendimento intrecciato con informazioni chiave sull’organizzazione sotto forma di microlearning.

La soluzione dovrebbe essere multi-dispositivo (funziona su smartphone, tablet e desktop): i dipendenti hanno la possibilità di accedere al portale su un dispositivo di loro scelta.Un elemento chiave di questo viaggio coinvolgente è la fase di valutazione gamificata.

Gli utenti devono attraversare delle fasi alla fine delle quali parteciperanno a un gioco che mette alla prova la conoscenza degli aspetti che hanno imparato sull’organizzazione in quel particolare stadio. In altre parole, come un test di valutazione su un capitolo del libro.

Per ogni fase, è possibile fornire agli studenti un gioco diverso.

Alla fine, i dipendenti devono sostenere una valutazione finale progettata utilizzando tecniche di gamification.

In questo modo, l’azienda riesce a trasmettere tutte le informazioni di base sulla sua filosofia, la sua struttura e il suo organico senza diventare pesante ed estremamente noiosa; ma offrendo una soluzione dinamica, innovativa e coinvolgente.

whappy impatto gamification assunti

L’impatto della gamification sui nuovi assunti

L’utilizzo della gamification in questo caso ha portato ad ottimi risultati; in particolar modo: i nuovi assunti si sono identificati nell’azienda attraverso l’uso del portale.

In secondo luogo, la gamification ha permesso di rendere più piacevoli e freschi temi noiosi riguardanti la struttura organizzativa aziendale.

Con questa tecnica i dipendenti acquisiscono e conservano più informazioni sull’organizzazione di quanto non farebbero dopo una sessione tradizionale.

Ancora, la gamification aggiunge un elemento di varietà (ad ogni livello corrisponde un gioco diverso, il quale mantiene vivo il coinvolgimento) e infonde uno spirito di coinvolgimento fra tutti i dipendenti dell’organizzazione.

Una piattaforma di simulazione dell’applicazione

E’ noto che l’apprendimento è più efficace se ciò che si sta imparando lo si apprende da soli mettendo in campo le proprie abilità, rispetto all’assimilazione delle stesse informazioni in una noiosa lezione teorica frontale.

Il concetto del “fai da te” è un ottimo metodo per acquisire nuove capacità e fare si che queste siano assorbite dall’utente in modo veloce e permanente: anche in questo caso la gamification può essere la strategia aziendale più idonea.

Facciamo un esempio per spiegare meglio questo concetto: devi insegnare ad un tuo dipendente le varie applicazioni offerte da MS Office.

Con la gamification puoi creare una simulazione di applicazione gamificata dove i dipendenti possono visualizzare demo, provarle e mettersi alla prova in compiti reali in un ambiente reale.

Questa metodologia porta gli utenti a mettersi in discussione e a svolgere task che vengono misurate attraverso un sistema di punti.

Nelle varie fasi l’applicazione suggerisce consigli e migliori pratiche di utilizzo affinché rimangano impressi nella mente dei dipendenti.

Non solo, la piattaforma può offrire la possibilità di:

  • Scegliere ciò che si desidera apprendere
  • Seguire un percorso di apprendimento chiaro, logico e ordinato
  • Verificare il progresso dei corsi, dei punti raccolti e dei propri risultati
  • Inviare domande a un tutor dedicato

L’impatto della piattaforma di simulazione dell’applicazione

I dipendenti trovano questa soluzione estremamente utile in quanto:

  • Consente loro di esplorare le funzionalità di MS Office in autonomia con il livello di assistenza che hanno scelto di avere.
  • Sfida i dipendenti a dare il meglio di sé con un sistema di punti
  • Fornisce suggerimenti e consigli ai dipendenti che si sentivano persi
  • Consente di scegliere ciò che si vuole imparare e non ciò che è richiesto venga imparato.

Perchè, quindi, dovresti adottare una strategia di gamification?

Gli obiettivi di Gamification sono raggiungere livelli più elevati di coinvolgimento, cambiare i comportamenti e stimolare la collaborazione e l’innovazione.

In questo senso, le opportunità per le aziende sono eccellenti: la gamification ti permette di avere clienti più coinvolti e facilita l’uso di piattaforme collaborative per consentire l’innovazione o migliorare le prestazioni dei dipendenti.

Nel Rapporto Gamification 2020, Gartner prevede che la gamification, combinata con altre tendenze e tecnologie emergenti, avrà un impatto significativo su:

  1. Innovazione
  2. Prestazione dei dipendenti
  3. Globalizzazione dell’istruzione
  4. Coinvolgimento dei clienti
  5. Sviluppo personale

Inoltre, la gamification è considerata uno strumento chiave per:

  1. Accelerare i cicli di feedback
  2. Impostare chiari obiettivi e regole di gioco
  3. Alimentare una narrativa avvincente
  4. Incentivare la realizzazione di compiti difficili ma possibili

Perché la gamification sia efficace ricorda che sarà fondamentale catturare e trattenere l’attenzione di chi apprende; coinvolgere l’utente nel processo di apprendimento, intrattenerlo e infine fornirgli l’insegnamento di cui ha bisogno.

Le regole da seguire per una Enterprise Gamification efficace e sostenibile

La gamification ha la potenzialità di diventare parte integrante dell’attività lavorativa, ma affinché questo accada, deve essere ben progettata e implementata. Considerando quanto è difficile strutturare un gioco di successo, non ti sorprenderà sapere che la Enterprise Gamification non è un processo semplice da progettare; ecco quindi qualche consiglio per evitare i problemi più comuni.

1. Pianifica il progetto di gamification prima di applicarlo

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2. Non usare solo il denaro come motivazione per i giocatori

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3. Assicurati che il gioco abbia sempre un tono professionale

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4. Non declassare i programmi di rewarding già esistenti

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5. Non usare motivazioni errate o non rilevanti per le persone

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6. Non misurare o valorizzare i comportamenti deboli

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1. Pianifica il progetto di gamification prima di applicarlo

La gamification deve essere ben progettata e strutturata prima di essere applicata.

Ecco qualche stratagemma da considerare nella prima fase del processo di pianificazione:

  • Assicurati che gli obiettivi della tua organizzazione siano chiari.

Questo è un passaggio particolarmente importante da fare prima di scendere a un livello di pianificazione più profondo.

E’ meglio programmare nelle fasi iniziali gli obiettivi che si intendono raggiungere; il rischio, infatti, potrebbe essere quello di perdere la visione di insieme, lo scopo di tutta l’attività.

  • Pensa attentamente alla tua cultura aziendale.

Quali sono i premi che garantiranno una maggiore motivazione? Come puoi costruire un buon programma di riconoscimento che lega i dipendenti alla cultura prevalente?

  • Concentrati su quale comportamento stai cercando di incoraggiare o scoraggiare e, una volta individuato, elabora il piano a ritroso.

Durante questa fase è essenziale Identificare le attività e i trigger che influenzano il comportamento che desideri sia modificato.

  • Cambia periodicamente il sistema dei premi e assicurati che i dipendenti rimangano impegnati e non si annoino con i vecchi incentivi.
  • Non “giocare” con i dipendenti. Le aziende devono progettare a sistemi di gioco in grado di valorizzare le proprie persone e non a meccanismi di incentivi con il solo obiettivo di incrementarne la produttività.

2. Non usare il denaro come motivazione

Nonostante ciò che molti pensano, gratificare i dipendenti con il denaro è uno dei peggiori modi per motivarli. Una ricerca effettuata da Daniel Pink afferma che i premi estrinseci funzionano raramente.

Introdurre l’elemento monetario porta i dipendenti a pensare soltanto ai soldi e non a concentrarsi su altre motivazioni che si cerca di migliorare come l’orgoglio di un lavoro ben fatto o il senso di unione che si sviluppa quando ci si sente parte di una squadra.

Il denaro ha il potere di cambiare una situazione: spesso è demotivante, uccide la creatività e alimenta rivalità non sane tra i dipendenti.

Cerca di incentivare i tuoi dipendenti con premi a valore intrinseco: come la loro capacità di dimostrare abilità uniche, superare sfide difficili e raggiungere obiettivi.

3. Fai sembrare il gioco professionale

Solo perché la gamification prende spunto dalla tecnologia del game design non significa che debba sembrare o essere un gioco.

I concetti di base sono semplici: misurare i comportamenti, impostare obiettivi, visualizzare i risultati (badge, ecc.), ma anche con una premessa così semplice, hai a disposizione molte opzioni.

Quando la gamification si rivolge ai bambini i colori brillanti e font originali possono essere vincenti; ma sul luogo di lavoro questo potrebbe essere preso poco seriamente.

Il tema e il design di gioco dovrebbero essere coerenti con lo stile e lo standard aziendale.Assicurati sempre che le ragioni per il riconoscimento siano chiaramente comunicati.

Se un dipendente guadagna un badge per essere il principale contributore della comunità, lascia che tutti sappiano a cosa ha contribuito, per quanto tempo e (se possibile) quale valore ha creato.

4.Non declassare i programmi già esistenti; se presenti in azienda

Quando si introduce un nuovo programma di coinvolgimento, i tuoi dipendenti si chiederanno come questo possa essere considerato migliore rispetto a quello che stanno già utilizzando.

Questo è particolarmente importante quando consideriamo sistemi esistenti di status come i titoli di lavoro. Tutti sanno che un manager senior è in una posizione più alta e ha più responsabilità di un manager junior.

Se hai intenzione di introdurre un nuovo sistema che consente a un manager junior di “superare” un manager senior, quel programma deve essere specifico.

Un junior manager potrebbe essere più esperto in una determinata attività o avere più esposizione a un particolare processo. Assicurati che queste considerazioni siano chiare a tutti, in modo che sia possibile riconoscere il superamento come accettabile per quelle determinate attività. Quello che non è accettabile è il fatto che un manager junior venga mostrato come “migliore” di un manager senior senza una spiegazione contestuale.

Un’altra considerazione è la rimozione di programmi di incentivazione basati sul denaro. Un sistema di riconoscimento che si concentra su talento e successo è più gratificante e probabilmente porterà a migliori risultati, ma non se le persone interpretano il passaggio come una perdita di denaro.

Se elimini il programma esistente e lo sostituisci con il nuovo programma, sicuramente alimenterai reazioni negative. Piuttosto, introducilo gradualmente, come programma complementare.

5. Non usare mai motivazioni errate

Le persone vogliono sentirsi come se stessero facendo progressi, ma ci sono diversi modi di creare il senso di progresso.

Mostrare la struttura del livello e lo stato di avanzamento delle attività aiuta i dipendenti ad avere un quadro chiaro e a sentirsi attori all’interno del processo.

Tuttavia la linea che separa monitoraggio del successo e controllo del dipendente è sottile, inoltre se i dipendenti percepiscono un peso eccessivo delle attività di controllo potrebbero essere disincentivati a partecipare al programma di gamification. Per molti dipendenti, in particolare quelli più avanzati, o quelli che si trovano in posizioni creative o dinamiche, è necessario un maggior riconoscimento sociale.

Lo abbiamo visto quando abbiamo analizzato i comportamenti delle persone di fronte ai giochi; in questo momento ci troviamo di fronte a due di questi: concorrenza o cooperazione.

I dipendenti competitivi vogliono le classifiche e le competizioni. I dipendenti cooperativi vogliono lo status sociale della vittoria e del talento e rifuggono dalla competizione e dal confronto.

Cerca di capire a quali personalità corrispondono i tuoi dipendenti e trova il giusto equilibrio fra sistemi di incentivazione che motivino tutte le tipologie di soggetti che si confronteranno con la strategia di Enterprise Gamification.

6. Non misurare e dare importanza ai comportamenti deboli

Come riconoscere il valore apportato dai dipendenti che aderiscono ad un programma di gamifcation?

Spesso, la risposta è definire le attività di base che un dipendente svolge quotidianamente e misurarle.

Sembra piuttosto facile ma c’è un problema: nella maggior parte dei casi, la qualità è più importante della quantità.

Facciamo un esempio: premiare i dipendenti per l’invio di e-mail, per i commenti a post o a blog potrebbe avere l’effetto contrario rispetto a quello che desideri: potresti infatti trovare la tua attività sommersa da contenuti di bassa qualità che danneggiano la credibilità della tua iniziativa e l’azienda nel suo insieme.

Per questo motivo qualsiasi strategia di Enterprise Gamification richiede necessariamente una mappatura delle attività attese da parte degli utilizzatori e soprattutto una chiara comprensione del valore che potrebbero generare per l’impresa.

Solo così sarai in grado di definire anche le modalità attraverso cui devono essere svolte e quindi riconoscere gli incentivi più idonei da assegnare al tuo team.

Hai bisogno di altre informazioni riguardo a questo aspetto o desideri implementare una strategia di Enterprise Gamification nella tua azienda?

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Enterprise Gamification casi di successo

Se sei arrivato a questo punto probabilmente hai compreso che la gamification rappresenta una metodologia valida e efficace per aumentare il coinvolgimento e l’apprendimento dei tuoi dipendenti, migliorandone la produttività. Per aiutarti a capire come raggiungere questi obiettivi abbiamo raccolto dei casi studio di successo dove sono state sviluppate strategie di Enterprise Gamification.

La gamification per le risorse umane: il caso Unilever

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La gamification nella gestione del retail: il caso Bata

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La gamification nel processo di apprendimento: il caso Cisco

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La gamification nel reclutamento delle risorse umane: il caso Unilever

Unilever, gigante mondiale anglo-olandese dei beni di consumo aveva la il problema di seguire efficacemente le candidature e in seguito di riuscire a svolgere le interviste con il metodo tradizionale, soprattutto per quanto riguarda i giovani talenti.

In particolare, Unilever desidera raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Riuscire a ingaggiare giovani talenti provenienti dalle Università
  • Ridefinire la fase di preselezione in modo più snello ed efficace
  • Inoltrare alle fasi successive di selezione soltanto i profili migliori

Alla base dell’intero processo è stato ritenuto necessario che i candidati rispondessero agli “Standard di Leadership” redatti da Unilever a monte del processo; tra cui:

  • Voglia di vincere e di crescere, leadership competitiva;
  • Leadership finalizzata all’obiettivo, focalizzazione sui consumatori e sui clienti;
  • Velocità nel processo decisionale, assumersi il rischio, leadership come azione;
  • Capacità di responsabilità dei risultati, leadership orientata alla performance;
  • Sviluppo delle capacità delle persone, leadership orientata alle persone.

Per combinare gli obiettivi attesi con le caratteristiche che i potenziali candidati dovevano avere, il processo di selezione è stato suddiviso in tre fasi:

  1. La prima fase consiste in un application form sulla piattaforma di Unilever, caricando il proprio curriculum o importando direttamente il profilo LinkedIn. Questo passaggio ha permesso ad Unilever di evitare i grandi eventi di meeting nelle Università per il reclutamento dei giovani candidati che restituiscono dati poco utili e solo sommari riguardo alle vere potenzialità della persona.
  2. La seconda fase è invece orientata al processing della richiesta del candidato: l’algoritmo della piattaforma analizza la richiesta e accetta le candidature che sono in linea con la posizione aperta.
  3. La parte più interessante del processo è la terza fase, nella quale i candidati accettati hanno venti minuti di tempo per cimentarsi, con la app disponibile dal proprio smartphone, in 12 giochi che testano i tratti cognitivi, sociali ed emotivi della persona sfruttando i metodi più accreditati per lo studio dei caratteri psico-attitudinali. I 12 giochi permettono di misurare e valutare: capacità di attenzione, di distrazione, di velocità nel pianificare e nel risolvere problemi e tasso di distrazione.

Come abbiamo detto in precedenza, la gamification offre benefici sia all’azienda, sia all’utente. Nel caso di Unilever, infatti la gamification ha permesso di:

  • Snellire la fase di preselezione dei candidati
  • Migliorare la qualità dei candidati selezionati
  • Far risparmiare tempo ai recruiter interni dell’azienda.

Allo stesso tempo, la gamification ha determinato benefici anche agli utenti, i quali hanno riscontrato:

  • Minore pressione nella fase di selezione
  • Maggiore coinvolgimento nelle attività
  • Feedback di orientamento

La gamification nella gestione del retail: il caso Bata

E’ innegabile che la vendita al dettaglio stia vivendo una fase di stress importante, come sempre accade quando gli eventi spingono a cambiamenti ed evoluzioni.

Ciò non significa che la vendita al dettaglio è destinata a scomparire; anzi, si sta evolvendo per offrire ciò di cui il mercato ha bisogno: servizi, competenza e relazioni personali.

Di fronte a una diffusione su larga scala di macchine e tecnologia, i consumatori hanno bisogno di qualcuno su cui riporre la loro fiducia; qualcuno in carne ed ossa, non una macchina.

Ecco perché oggi è ancora importantissima la figura del commesso: egli rappresenta il punto di riferimento dal consumatore; una mano da stringere, colui a cui chiedere un consiglio o con cui fare una rapida conversazione.

Umanità e calore: questo è quello che l’e-commerce non può offrire.

La parola d’ordine diventa quindi “trasformazione”, la quale deve essere sviluppata su due piani: da un lato trasformazione del modello di vendita e dall’altro trasformazione dell’approccio del venditore al cliente.

Questo porta quindi a riflettere su alcune domande chiave:

  • Come posso riuscire a motivare nuovamente la forza vendita della mia azienda?
  • Come posso rivolgermi ai commessi e ottenere il loro dinamismo e la loro energia?

L’esempio di Bata Italia è illuminante.

Il management dell’azienda produttrice di calzature, proprio per rispondere a queste domande, ha prodotto una gamification app con l’obiettivo di accrescere la motivazione e l’incentivazione dei propri dipendenti impiegati nella vendita.

L’app che sfrutta la gamification in modo importante è perfettamente configurabile e personalizzabile ed ha come obiettivo quello di trasformare in gioco le missioni operative di vendita dei commessi di Bata.

Utilizzando l’app i dipendenti sono coinvolti in una esperienza di gioco motivante, direttamente connessa in modo meritocratico ai risultati lavorativi ottenuti da ciascun venditore.

L’intento dichiarato di Bata Italia è riqualificare e motivare la propria rete vendita abilitandola, proprio grazie alla tecnologia, a nuove competenze relazionali. Con l’obiettivo finale di un aumento della produttività.

Whappy ha sviluppato così un’app che comprende un sistema di incentivazione basato su Key Performance Indicator: obiettivi intermedi che misurano l’attuazione del processo di vendita.

I KPI (già monitorati dall’azienda ma non sempre portati a “consapevolezza” del dipendente) entrano così a far parte dell’intero retail e del rapporto quotidiano, dettagliato, con il singolo venditore.

Si parte dal gioco, si passa per l’incentivazione, si arriva alla vendita. La gratificazione che si ottiene tramite il riconoscimento degli obiettivi raggiunti consente di raggiungere i risultati stabiliti: l’aumento delle vendite.

L’App consente anche di accedere a rapidi ed efficaci corsi di aggiornamento, brevi sessioni di e-learning, interazione diretta con i clienti attraverso i social.

Alla prova sul campo, i risultati ottenuti sono stati di grande rilievo:

  • Tasso di adozione dell’app dell’85% da parte dei commessi Italia,
  • Oltre 18.000 contenuti sui social network veicolati da quest’ultimi,
  • 6500 video e learning scaricati,
  • Oltre 5000 coupon inviati ai clienti,
  • Oltre il 12% di aumento medio di produttività fra gli utilizzatori dell’app e i commessi non utilizzatori, nelle vendite

La gamification nel processo di apprendimento: il caso Cisco

Lo abbiamo visto: anche la formazione può acquisire maggiore efficienza se viene strutturata utilizzando le nuove tecnologie e le potenzialità offerte dalla digitalizzazione.

Il cosiddetto e-learning è capace di portare numerosi benefici:

  • Accesso alle piattaforme in qualsiasi momento
  • Formazione frequente e costante
  • Aumento del coinvolgimento e dell’interazione dei dipendenti

Avendo ben presente questi benefici, Cisco ha deciso di introdurre al suo interno un programma – Formazione Globale sui Social Media – per i suoi dipendenti e collaboratori per migliorare le capacità degli impiegati sui social media. Il programma di formazione comprende 46 corsi divisi in 3 livelli base: Specialista, Stratega e Maestro. Oltre a questi ci sono anche 4 livelli di sub-certificazione per comunicazioni esterne, risorse umane, team di partner interni e vendite.

L’elemento ludico è stato ben progettato e implementato: Cisco ha infatti inserito varie sfide all’interno del gioco per determinare una sana dose di collaborazione e competizione riconosciuta attraverso i sistemi di certificazione.

Risultato?

Il programma di formazione gamificato è stato percepito come coinvolgente e accativante con il risultato di oltre 650 dipendenti certificati e 12.500 corsi svolti.

Questi casi di successo ti hanno convinto ma vorresti conoscere tutti quelli a cui abbiamo lavorato e tutte le opportunità che possiamo riservare per te?

Scopri i casi di successo

Il futuro della gamification

Per quanto riguarda il futuro della gamification, possiamo dire che le persone saranno in grado di utilizzare la gamification per modellare le loro abilità e comportamenti per diventare la persona che vogliono essere. La tecnologia aprirà nuove opportunità per i professionisti della gamification. La realtà aumentata, la realtà virtuale, i display montati sulla testa, l’apprendimento automatico, i sistemi biologicamente integrati e i mondi di gioco hanno tutti un enorme potenziale.

Un esempio? La gamification nelle risorse umane

Lo abbiamo visto: le aziende fanno uso della gamification nelle pratiche legate alle risorse umane per cercare di far apprendere i concetti chiave aziendali (come valori, finalità, sviluppo personale, coaching e riconoscimento) ai dipendenti, sfruttando la natura competitiva e coinvolgente della gamification.

Oggi con la gamification è possibile collegare argomenti a specifici obiettivi di completamento del contenuto. Mentre i dipendenti completano il loro percorso di apprendimento hanno la possibilità di vedere le loro statistiche e i loro livelli.

In questo ambito, la gamification andrà oltre e cercherà di superare l’utilizzo della gamification per l’apprendimento con l’utilizzo dell’apprendimento per influenzare i comportamenti.

La gamification è popolare ora, ma ancora è niente in confronto al livello di popolarità che acquisirà nel prossimo futuro.Allo stato attuale, la gamification è vista come una soluzione per combattere il disimpegno; in futuro, sarà utilizzata come strumento aziendale a 360 gradi.

Alcuni sviluppatori stanno integrando l’intelligenza artificiale nei software aziendali e stanno creando diverse soluzioni: dai robot e dai chatbot che ti aiuteranno a trovare cose, agli algoritmi che saranno il prossimo membro del team, perché hanno la capacità di analizzare i dati su una scala più ampia rispetto agli umani.

Nessuno può prevedere come sarà il futuro e in questa guida non abbiamo l’obiettivo di prevedere i prossimi trend e sviluppi.  Il nostro obiettivo è stato quello di fornirti un quadro completo di una strategia che sta diventando sempre più importante all’interno delle aziende.

Qualsiasi ipotesi sullo sviluppo futuro ha lo stesso fondamento incontrovertibile: la tecnologia non smetterà mai di arrestare la propria evoluzione e per le aziende sarà sempre più necessario, per restare competitive in qualsiasi ambito di business, restare aggiornate con i nuovi trend tecnologici e sociali.

La gamification ha il potenziale per aiutare a risolvere i problemi, dal cambiamento del comportamento individuale alle questioni globali. Non lasciare che i tuoi preconcetti sulla gamification limitino i tuoi obiettivi.

Conclusione

La gamification viene definita come un modo per immergere i dipendenti profondamente nei processi e nelle attività aziendali. La gamification utilizza molti elementi dei giochi online, come i sistemi di ricompensa e di riconoscimento e l’interattività.

Quando è ben progettata
la gamification:

  • aiuta a mappare gli obiettivi aziendali,
  • stimola la motivazione,
  • incentiva la partecipazione
  • mira al raggiungimento dei risultati.

Il filo rosso che unisce tutte le attività di gamification è semplice: più le attività sono accattivanti e interessanti, più le persone si impegnano.

L’essenza della gamification risiede nel coinvolgimento delle persone a livello emotivo e nell’incentivo a raggiungere gli obiettivi.
Per motivare gli utenti è necessario presentare le sfide in modo accattivante e personalizzato; incoraggiare i dipendenti ogni qualvolta ottengano dei passaggi di livello in modo tale da mantenere alto il coinvolgimento e spingere verso l’ottenimento dei migliori risultati possibili.

Pertanto possiamo affermare che la gamification può essere vista come un metodo per cambiare i comportamenti e può essere un valido strumento per incoraggiare comportamenti quali la condivisione della conoscenza e il coinvolgimento dei dipendenti all’interno dell’impresa.

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