Il concetto di Human Capital management è stato inizialmente legato alla gestione delle operatività legate alle risorse umane (pay roll, gestione documentale dell’on boarding, aree amministrative più spinte in relazione con gli impiegati fino alla gestioni delle performances del dipendente) ma ora sempre più, dopo un inizio più di tipo amministrativo, lo HCM si sposta tutto tondo su aree HR e Analytics offrendo al responsabile delle risorse umane un ruolo con tutt’altri orizzonti strategici e operativi.

Employee engagement, una della leve dello Human Capital Management

Dalla pianificazione della forza lavoro alla formazione in e-learning e continua, dalla creazione di una community non solo per i singoli team di lavoro ma per l’intero comparto aziendale, fino alla costruzione di una cultura d’impresa diversa, diversificata e inclusiva.

Oggi lo Human Capital Management è diventato il primo strumento manageriale a qualsiasi livello, perché mai come ora il core di ogni impresa e di ogni business non è la mera produttività ma è il capitale umano, perché solo incidendo su questo, sulla sua crescita, sarà possibile avere risultati che rispondono agli obiettivi non solo nell’immediato ma anche nel tempo.

Motivare e coinvolgere i dipendenti: infografica

Investire sul capitale umano è la specchio di un’impresa: se si aiutano le persone a dare il meglio, a essere più produttive e più coinvolte nella mission della propria azienda, questo sarà principalmente merito di quanto si è fatto per creare il senso di comunità, per motivare al risultato di squadra e non solo personale.

I dipendenti come l’asset più prezioso: non è banale, tra il dire e il fare nel mezzo ci sono le strategie per raggiungere i risultati, e il personale soddisfatto lo si avrà solo e soltanto implementando pratiche vincenti di Human Capital Management.

Che cos’è l’employee engagement?

L’employee engagement, letteralmente “coinvolgimenti dei dipendenti” individua il grado di motivazione che un’azienda/impresa o organizzazione riesce a trasmettere ai propri dipendenti, motivazione ovviamente fortemente correlata alla produttività.

Similarmente a quest’ultima, anche l’employee engagement è una metrica che lo staff che si occupa delle HR deve tenere costantemente monitorata: una delle principali difficoltà dell’engagement è la misurazione, perché i fattori da osservare sono spesso non integrabili tra loro.

Le nuove sfide legate all’employee engagement, alla fidelizzazione, all’ottimizzazione dei processi interni e alla digitalizzazione di tutto il comparto HR richiedono un approccio trasversale e soprattutto multidimensionale, capace di rispondere a tali esigenze semplificando al contempo la gestione delle risorse umane e potenziandone la motivazione.

È evidente che tutte le attività che ruotano attorno ai diversi settori dell’impresa possano essere oggetto di un approccio diverso, che sappia essere più coinvolgente e competitivo, e questo sarà possibile anche grazie all’utilizzo di leve innovative, come la gamification, uno strumento strategico per la motivazione del personale, unitamente alla declinazione di strumenti tradizionali di HR.

Per potenziare l’employee engagement è importante infatti analizzare alla base il proprio team, occorrerà cominciare a porsi domande come:

“Cosa sto trasmettendo ai miei dipendenti?” “Sto parlando loro o mi sto confrontando con loro?”

ovvero sarà fondamentale analizzare approfonditamente se e quanto la nostra comunicazione aziendale si stia preoccupando solo di informare o se invece riesca -come dovrebbe essere- a trasmettere ai dipendenti valore, fiducia e ascolto.

Lavorare sulla comunicazione interna del sistema aziendale può essere quindi un primo passo, sul quale poi intervenire con strumenti successivi più incisivi e diretti, come la gamification.

La Gamification come strategia di HCM per la motivazione del personale

Prendendo esempio di alcune multinazionali che hanno sfruttato (e continuano a farlo) la HR gamification per aumentare la motivazione del personale dipendente e quindi la performance aziendale, vediamo quali sono i fattori professionali e umani in cui maggiormente la HR incide se utilizzato come strumento di Human Capital Management:

  • tecnica utile nelle strategie di sviluppo e training dell’azienda
  • per aumentare e potenziare la capacità teamwork
  • per studiare e migliorare il coinvolgimento dei dipendenti (employee engagement)
  • per valorizzare le competenze umane e professionali dei dipendenti, e fortificarne il benessere all’interno dell’azienda
  • per velocizzare i tempi di selezione del personale e avere quindi spazio per testare competenze specifiche non indagate nel recruiting tradizionale
  • per trasmettere all’esterno (candidati ma anche stakeholder, clienti, fornitori, eccetera) un’immagine meno rigida e più moderna dell’azienda
  • gestione e valutazione delle retribuzioni a performances

L’importanza della motivazione

Se motivati, i dipendenti saranno portati a dedicarsi all’azienda con passione innovatrice ed energia, diventando veri e propri brand ambassador dell’organizzazione: la fidelizzazione, d’altronde, è il cuore di una buona performance aziendale, ed è un percorso delicato da creare e da mantenere.

Fare sentire i professionisti della nostra azienda parte del team e motivati e promuovere una cultura aziendale positiva sono obiettivi che possono essere declinati in politiche di gamification divertenti, coinvolgenti e soprattutto molto efficaci.

In questo caso il coinvolgimento diventa anche premio per il miglioramento e per la produttività, nella sfida con i colleghi, e sarà utile che alcuni strumenti insistano sull’importanza -proprio come nel gioco- della partecipazione e non solo dell’arrivo come vincenti.