Sviluppo competenze manageriali, sei un manager? Scopri come finanziarti e sviluppare nuove skill per affrontare la trasformazione digitale

Sviluppo competenze manageriali; il cuore pulsante di un’organizzazione efficiente. Cosa sono esattamente, cosa significano e perché dovremmo tutti mirare a svilupparle?

Indipendentemente dal ruolo che occupano, i membri del team che investono nel potenziamento delle proprie competenze manageriali diventano l’elemento trainante per il successo aziendale. Essi sono in grado di affrontare le sfide con determinazione, adattarsi agilmente ai cambiamenti e gestire le proprie responsabilità di guida con maestria.

In questo articolo, esploreremo il concetto di competenze manageriali focalizzandoci sulle soft skill che ne costituiscono il tessuto connettivo.

skills sviluppo nuove competenze

Scopriremo non solo cosa sono queste competenze, ma anche come svilupparle e il loro impatto tangibile sul successo dell’azienda. Inoltre, esamineremo come l’utilizzo della tecnologia moderna possa facilitare il monitoraggio e l’ottimizzazione del processo di sviluppo delle competenze trasversali dei dipendenti, garantendo così una crescita costante e sostenibile.

Questi gli argomenti trattati:

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Sviluppo Competenze manageriali, Siamo ad un bivio

Nell’ambiente aziendale odierno in costante evoluzione, ci troviamo di fronte a una sfida cruciale: l’assoluto bisogno da parte dei manager di sviluppare nuove competenze per affrontare il nuovo contesto.

La rapida evoluzione avvenuta in questi ultimi anni richiede infatti una visione d’insieme molto più ampia dei fattori in gioco per la sopravvivenza competitiva di un’organizzazione che, mai come ora, rischia di essere offuscata dall’eccesso di informazioni e soluzioni immediate che spesso però non risolvono la radice dei problemi.

“Una nuova bussola per i manager? le nuove competenze”

Infatti la corsa frenetica alla innovazione e alla ricerca di nuovi vantaggi competitivi ottenibili nel breve può mettere a rischio una serena e imparziale capacità critica e di elaborazione delle decisioni, elemento quest’ultimo essenziale per la creazione di valore aggiunto duraturo.

Considerando inoltre il crescente impatto delle nuove generazioni nel mondo del lavoro, immerse sin dalla nascita in questo nuovo contesto digitale, diventa chiaro che i manager, specialmente quelli con un bagaglio di esperienza di valore, devono adattare le proprie competenze a nuovi linguaggi e metodi per guidare con successo le aziende del futuro.

Ma come affrontare quindi questa sfida e aggiornare le competenze, integrando le esperienze passate con questo nuovo frenetico scenario?

Quali Competenze manageriali deve avere un dirigente?

Cosa Sono esattamente le competenze manageriali?

Definizione delle Competenze Manageriali

Le competenze manageriali, note anche come managerial skill o leadership abilities, rappresentano l’insieme di conoscenze e abilità necessarie per assumere con successo ruoli di gestione e responsabilità all’interno di un’organizzazione.

Queste competenze abbracciano un ampio spettro di conoscenze, sia tecniche che trasversali. In particolare, le seconde sono spesso le più complesse da individuare e sviluppare e possono permettere di “circuitare” la conoscenza trasformandola in reale gestione del cambiamento.

Tra queste competenze trasversali troviamo:

  • Leadership
  • Comunicazione
  • Ascolto attivo
  • Organizzazione
  • Risoluzione dei problemi
  • E molte altre

È evidente quanto sia fondamentale che i manager padroneggino tali abilità, poiché esse facilitano la gestione del personale e sono cruciali durante i momenti in cui si devono prendere decisioni strategiche.

Tuttavia, queste competenze non sono immuni all’invecchiamento o, meglio dire, alla necessità di essere costantemente aggiornate, ben mappate e arricchite con nuovi elementi che si sono inevitabilmente introdotti nel panorama competitivo, influenzando sia i contenuti che le dinamiche operative.

Mappare le competenze dei manager e del personale

Sviluppo Competenze: Quali deve avere un manager?

L’importanza delle competenze manageriali per il successo aziendale.

Con l’avanzare delle nuove tecnologie e l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro, i manager si trovano di fronte alla necessità di aggiornare costantemente le proprie competenze. Questo cambiamento è spesso innescato dall’introduzione di strumenti digitali e processi automatizzati che richiedono una conoscenza tecnologica sempre più approfondita. Questo punto diviene quindi fondamentale per lo sviluppo di competenze manageriali.

Tipi di skill, hard  Skill Vs soft skill

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Le “hard skill”, o competenze tecniche, rappresentano la conoscenza specifica e misurabile necessaria per eseguire compiti tecnici. Queste competenze possono riguardare l’uso di software specifici, la programmazione, l’analisi dei dati e così via. Aggiornare costantemente le hard skill diventa cruciale per rimanere competitivi e operativi in un ambiente di lavoro sempre più digitalizzato e tecnologicamente avanzato.

Quindi?

D’altra parte, le “soft skill”, o competenze trasversali, sono altrettanto importanti. Queste abilità non sono legate a un compito specifico, ma riguardano piuttosto l’interazione con gli altri, la comunicazione efficace, il problem solving, la leadership e così via. Le soft skill diventano sempre più essenziali nel gestire team multigenerazionali e affrontare le sfide della collaborazione e della leadership in un mondo del lavoro in continua evoluzione.

Avere collaboratori a tutti i livelli dotati di queste skill implica autonomia e capacità di valutare attentamente le decisioni cruciali, gestire al meglio clienti, problemi e situazioni di crisi. Inoltre, sono proprio le competenze manageriali a stimolare idee innovative e brillanti.

Hard skill VS Soft Skill- whappy- Nuove competenze manageriali

Avere collaboratori a tutti i livelli dotati di queste skill implica autonomia e capacità di valutare attentamente le decisioni cruciali, gestire al meglio clienti, problemi e situazioni di crisi. Inoltre, sono proprio le competenze manageriali a stimolare idee innovative e brillanti.

Ecco perché le competenze manageriali risultano cruciali in azienda:

  1. Miglior pianificazione e organizzazione: I manager e coloro con competenze manageriali sono abili nell’organizzare il lavoro, allocare risorse in modo efficace, analizzare dati criticamente e sviluppare piani strategici che rispettino i tempi di consegna.
  2. Comunicazione efficace: Un’abilità chiave dei manager è la capacità di comunicare in modo efficace, motivando il personale, ascoltando attivamente e prevenendo conflitti o malintesi, favorendo un clima collaborativo e trasparente.
  3. Rapida risoluzione dei problemi: Le competenze manageriali sono cruciali per affrontare problemi improvvisi con calma e tempestività, sfruttando abilità trasversali per trovare soluzioni efficaci.
  4. Sviluppo e crescita: Manager e lavoratori che investono nello sviluppo delle competenze manageriali migliorano la propria employability, accedendo a promozioni e contribuendo al successo dell’organizzazione.

Le competenze manageriali più comuni includono:

  • Leadership: capacità di motivare, ispirare e guidare il team.
  • Organizzazione e pianificazione: gestione efficace delle risorse e dei compiti.
  • Comunicazione: trasmissione chiara e efficace delle informazioni.
  • Risoluzione dei problemi: capacità di affrontare situazioni critiche in modo strategico.
  • Time management: gestione efficiente del tempo per massimizzare la produttività.

Queste competenze, sebbene non necessariamente presenti in ogni singolo individuo, sono fondamentali per il successo del team e dell’azienda nel suo complesso.

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Occhio all’effetto Dunning Kruger

L’effetto Dunning-Kruger è un fenomeno psicologico in cui individui con competenze limitate sopravvalutano le proprie abilità, essendo incapaci di riconoscere le loro lacune. Questo può risultare pericoloso per i manager, poiché potrebbero sottovalutare l’importanza della formazione e avere difficoltà a valutare accuratamente il lavoro dei dipendenti.

Sviluppo delle competenze manageriali, Dunning Kruger effect in Manager Competence Coaching

In breve, meno si è informati, meno si è consapevoli della propria inadeguatezza... soprattutto oggi, quando si tratta di questioni digitali, è facile essere ingannati dall’eccesso di informazioni reperibili sul web e avere una percezione distorta della propria competenza.

Il risultato?

Spesso questa percezione porta a prendere decisioni affrettate riguardo la pianificazione e all’attuazione di progetti, basandosi solo su “parole chiave” e “garanzie istituzionali” fornite dai potenziali partner, cercando di cogliere così un’opportunità “sicura” da assegnare poi al team per la finalizzazione (questo nelle scelte di processi di digital transformation risulta essere uno dei fail più frequenti).

Tuttavia, quest’approccio spesso porta a trascurare gli elementi distintivi che potrebbero emergere con una maggiore attenzione e comprensione del contesto.

Per contrastare questo effetto, i manager devono essere consapevoli delle proprie limitazioni (un aspetto non scontato, considerando la loro posizione di leadership e l’ambiente spesso accondiscendente che li circonda).

Pertanto, è fondamentale per i manager cercare feedback affidabili e impegnarsi nella formazione continua al fine di sviluppare competenze efficaci per guidare con successo le loro organizzazioni.

L’importanza di certificare le competenze

Certificare le competenze è diventato fondamentale anche per i manager. Questo processo, avviato da molti anni in settori come quello del software, si sta ora diffondendo in tutte le industrie.

Per esempio; le piattaforme software di rilievo richiedono certificazioni ai loro partner per garantire credibilità e valore. Questo approccio organico sta diventando una prassi per evitare confusione e sovrapposizioni di nomi, metodi e iniziative nel mondo della formazione e delle nuove competenze, rendendo così più credibile e autentica l’offerta al mercato.

Certificazione delle nuove competenze manageriali

In questo scenario le nuove tecnologie offrono strumenti avanzati per la certificazione delle competenze. Con il tracking dei video visualizzati, registrazione delle risposte corrette ai questionari…ma soprattutto grazie al metodo implicito di acquisizione dei dati, è possibile monitorare l’apprendimento in modo dettagliato.

Questi dati forniscono infatti informazioni preziose non solo sul metodo di apprendimento, ma anche sulla veridicità e sulla tempistica riguardo le risposte ottenute. Questo livello di tracciamento consente di intervenire tempestivamente per ottimizzare i processi di apprendimento e garantire l’effettiva acquisizione delle competenze desiderate. Nasce quindi la necessità di certificare “in modo certo” le competenze.

Come fare per certificare una competenza dunque?

Le nuove tecnologie, come la tokenizzazione tramite la blockchain, rappresentano la prossima frontiera nella certificazione delle competenze. Queste tecnologie consentiranno di garantire non solo il livello di ottenimento delle certificazioni, ma anche la qualità intrinseca della formazione rappresentata da esse.

Utilizzando la blockchain, sarà possibile assicurare l’integrità delle informazioni e impedire la manipolazione o la falsificazione dei dati. Questo sistema offre una maggiore sicurezza e trasparenza nel processo di certificazione, La certificazione delle competenze non sostituisce quindi la valutazione disciplinare, ma la accompagna e la integra dando totale garanzia alle info acquisite.

L’attitudine a creare “buona volontà”

Nell’era attuale, in cui il tradizionale approccio “comanda e controlla” ha orami dimostrato i suoi chiari limiti, emerge l’importanza di coltivare la capacità di “guidare le persone verso azioni che altrimenti non intraprenderebbero spontaneamente”. Questo diventa un pilastro fondamentale per chi opera nel campo della gestione.

Le qualità di leadership personale e l’abilità persuasiva assumono un ruolo cruciale, insieme alla capacità di ispirare fiducia e trasparenza. Elementi come chiarezza, etica, sincerità e competenza sono fondamentali per costruire e mantenere questa fiducia, così difficile da instaurare e altrettanto facile da vanificare.

Quale stile di leadership?

Il ruolo di “Servant Leader”

Il manager del futuro trova la sua forza non nel suo ruolo o status, ma nella capacità di creare valore per il team e di aiutarlo a superare le sfide. Questo approccio si basa sull’ascolto, il supporto e la capacità di adattare prospettive e visioni.

L’agilità come qualità personale

L’agilità personale diventa una qualità essenziale in un contesto economico sempre più incerto e mutevole. Essere in grado di accettare e adattarsi alle circostanze diventa cruciale. Questo richiede una mentalità orientata all’azione e alla risoluzione dei problemi, senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà, ma affrontandole con una curiosità esplorativa.

Più “tuttofare” che pianificatore

Il manager post-moderno si distingue per il suo approccio innovativo e orientato ai risultati. Sperimentare, accettare gli errori come opportunità di apprendimento e concentrarsi sul valore per le parti interessate sono elementi chiave del suo approccio.

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L’abilità di creare abilità

In un mondo dove le risorse possono essere facilmente acquisite o copiate, le vere capacità diventano una leva competitiva fondamentale. Integrare competenze diverse diventa essenziale per il successo manageriale, che si traduce in una gestione meno gerarchica e più collaborativa.

La competizione in un’ottica di cooperazione e collaborazione

La competitività del futuro si baserà sempre più sulla creazione di valore attraverso la collaborazione e la cooperazione. Questo richiede una mentalità incentrata sulla soddisfazione reciproca piuttosto che sul puro successo individuale.

Conciliare le esigenze con la benevolenza

Il manager del futuro sarà un professionista completo, che bilancia il focus sui risultati con un’attenzione costante al benessere dei dipendenti. La padronanza delle abilità emotive diventa cruciale per questo equilibrio.

Essere resilienti allo stress

Essere resilienti allo stress è un’altra competenza fondamentale per il manager moderno, che si addestra a gestire la pressione e a mantenere un equilibrio tra lavoro e vita personale.

L’innovazione manageriale: una nuova sfida competitiva

L’innovazione manageriale diventa una nuova sfida competitiva, che richiede nuovi modelli, sistemi e competenze. Si aprono così nuove opportunità per chi è disposto a riconsiderare le vecchie pratiche e ad abbracciare un approccio più umano e collaborativo.

Esempi e applicazioni di Competenze Manageriali

Affrontare la complessità delle competenze manageriali nell’ambiente aziendale contemporaneo richiede una profonda comprensione del nuovo ecosistema. Le nuove generazioni e le tecnologie emergenti hanno rivoluzionato radicalmente i contenuti e le dinamiche delle relazioni aziendali. Di conseguenza, i manager devono adottare un approccio attivo nel creare piani di reskilling o upskilling per adeguarsi a queste trasformazioni.

Ma cosa significa realmente possedere competenze manageriali in questo contesto?

Un manager competente deve essere in grado di negoziare in modo efficace, intraprendendo trattative che portino a accordi vantaggiosi sia per l’azienda che per il cliente. Questa abilità, parte integrante delle capacità comunicative, richiede autonomia e un’approfondita comprensione dei bisogni e degli obiettivi di entrambe le parti coinvolte.

“Esempi di Competenze Manageriali nell’Attuale Contesto Aziendale, possiamo considerarle ancora valide?”

Inoltre, la capacità di delega è cruciale per garantire una distribuzione equa dei compiti e delle responsabilità. I manager devono essere in grado di identificare i talenti all’interno del team e assegnare loro incarichi in linea con le loro competenze e abilità, ottimizzando così l’efficienza e la produttività complessiva.

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La motivazione è un altro pilastro delle competenze manageriali. Nessuna azienda può prosperare senza una forza lavoro motivata e focalizzata sul raggiungimento degli obiettivi. I manager devono essere in grado di fornire stimoli adeguati e supporto morale per mantenere alta la motivazione del team.

Infine, la capacità di formazione e coaching è fondamentale per garantire lo sviluppo continuo dei talenti aziendali. I manager dovrebbero partecipare a programmi formativi per migliorare le proprie abilità di coaching e leadership, fornendo così un ambiente di lavoro in cui i dipendenti si sentano supportati e valorizzati.

In sintesi, le competenze manageriali vanno ben oltre la mera gestione delle operazioni aziendali; esse sono il fondamento su cui si costruisce il successo a lungo termine dell’azienda.

Come sviluppare le competenze manageriali necessarie per la trasformazione?

Gestire le competenze e mantenere il focus nella gestione quotidiana, con scadenze, riunioni e team da gestire nelle loro emergenze, può risultare una sfida complessa. Più facile a dirsi che a farsi.

Sviluppare competenze manageriali richiede un approccio flessibile e diversificato, poiché non esiste un unico percorso predefinito per il successo nel miglioramento delle abilità dei leader e dei lavoratori senior.

Per questo, è preferibile anticipare e creare una routine di attività sviluppare sistematicamente le competenze e anticipare così i problemi, implementando in pianta stabile un processo di miglioramento continuo.

Ecco qui di seguito 6 Strategie per mantenere il focus e sviluppare competenze manageriali efficaci.

  1. Investi nella Formazione Continua: La formazione continua è fondamentale per mantenere le competenze aggiornate. Ogni organizzazione dovrebbe destinare una parte del proprio budget alla formazione dei propri talenti. Corsi online, sessioni di formazione in loco e risorse letterarie sono solo alcune delle fonti da cui trarre ispirazione per potenziare le competenze manageriali.
  2. Sfrutta la Tecnologia:La tecnologia può essere un alleato prezioso nello sviluppo delle competenze manageriali. I software HR avanzati possono acquisire dati e fornire indicazioni preziose sulle prestazioni dei lavoratori, individuando punti di forza e aree di miglioramento. Inoltre, la tecnologia può migliorare il time management e le competenze organizzative, liberando tempo per lo sviluppo di abilità trasversali.

Skill Sets that Companies Need Most?

Come implementare nuove competenze manageriali con un programma di formazione

3. Offri Supporto e Feedback: Come datore di lavoro, fornisci un supporto costante ai tuoi dipendenti. Seguili da vicino, offri feedback tempestivo e comunica chiaramente le aspettative. Se necessario, coinvolgi consulenti aziendali esperti in leadership per fornire assistenza specialistica.

4. Promuovi Carriere Orizzontali:Favorisci lo sviluppo delle competenze attraverso rotazioni di ruoli e compiti all’interno dell’azienda. Questo favorisce la resilienza e la preparazione del personale ad affrontare nuove sfide, garantendo una forza lavoro flessibile e competente.

5. Dai Continui Rinforzi e correzioni alle azioni :Riconosci e premia il merito quando i lavoratori raggiungono obiettivi e mostrano impegno nel miglioramento. Fornisci feedback tempestivi e correttivi per guidare i dipendenti verso il successo, mantenendo un clima di trasparenza e supporto.

6. Investi nel Benessere dei Lavoratori: Garantisci adeguati benefit e opportunità di avanzamento di carriera per coloro che dimostrano impegno e dedizione. Premia il talento e promuovi una cultura aziendale che valorizzi il miglioramento continuo e la crescita personale e professionale.

Queste strategie favoriranno lo sviluppo di una forza lavoro competente e motivata, pronta a contribuire al successo dell’azienda.

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Come creare le nuove competenze con la Gamification

La gamification rappresenta un potente strumento per creare, formare e gestire nuove competenze in modo coinvolgente e motivante. La gamification funziona attraverso l’applicazione di meccaniche di gioco e dinamiche ludiche in contesti non ludici, come appunto la formazione, test e role play.

Questo approccio stimola l’engagement e forte coinvolgimento nella fase di l’apprendimento delle competenze attraverso l’esperienza.

Ad esempio, un’azienda potrebbe utilizzare una piattaforma gamificata per la formazione del personale, offrendo moduli di apprendimento interattivi, quiz, con vere e proprie “missioni” da completare. I dipendenti guadagnerebbero punti e badge per ogni attività svolta, dando traccia dei progressi ottenuti nel migliorare le proprie competenze.

Un altro esempio potrebbe essere l’introduzione di elementi di gamification in un sistema di gestione delle performance aziendali, dove i dipendenti ricevono feedback in tempo reale, obiettivi da raggiungere e premi per il raggiungimento dei risultati.

CTA approfondisci qui la guida alla gamification per scoprire come modellare la tua azienda e le organizzazioni nella digitalizzazione

Quanto alla forma di gamification più efficace per la formazione, il business game rappresenta sicuramente une delle migliori opzioni. Questa modalità consente ai manager i di vivere situazioni simulate, simili alla realtà, dove prendere decisioni manageriali in contesti aziendali complessi, con varianti imprevisti e scenari strutturati da bilanciare.

Il business game e le soluzioni di gamification offrono un’alternativa alla standardizzazione dei programmi formativi, noti come “corsifici”. Questi ultimi sono spesso poco personalizzati e basati principalmente su incentivi finanziari, risultando così poco gratificanti e poco attraenti sia per i manager che per i dipendenti.

Attraverso il business game, i manager hanno l’opportunità di apprendere e testare le proprie competenze in un ambiente sicuro e controllato, simile al contesto lavorativo reale. Possono affrontare sfide e risolvere problemi concreti, mentre ricevono feedback immediati per migliorare le proprie abilità in tempo reale.

Questo rende il processo formativo profondamente diverso dai formati tradizionali divenendo nettamente più efficace ed efficiente.

Finanza agevolata e fondo per lo sviluppo delle competenze

Il fondo competenze finanzia una vasta gamma di attività formative, supportando sia i dirigenti che i dipendenti nell’aggiornamento e nello sviluppo delle proprie competenze. Grazie a molteplici iniziative, oggi è accessibile per qualsiasi azienda ottenere finanziamenti per la formazione del personale. Questo significa che le organizzazioni hanno a disposizione risorse per investire nella crescita professionale dei propri membri, contribuendo così alla competitività e all’innovazione del settore.

Per ulteriori dettagli sul regolamento europeo relativo al fondo competenze, consulta il seguente link: [https://education.ec.europa.eu/it/focus-topics/improving-quality-equity/key-competences-lifelong-learning/skill-development].

Il programma di formazione finanziata per manager, con un budget di 10 milioni di euro offerti da Fondirigenti tramite l’Avviso 1/2024, mira a potenziare le competenze manageriali necessarie per capitalizzare appieno sull’innovazione tecnologica, soprattutto la digitalizzazione.

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Questo obiettivo è fondamentale per migliorare la competitività aziendale e l’effettiva occupabilità dei dirigenti. Esaminiamo ora come questo programma possa impattare positivamente il tessuto aziendale.

La digitalizzazione, amplificata dall’avanzamento delle tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale, ha un’influenza rilevante sulle performance delle imprese e sull’occupabilità dei lavoratori. Secondo uno studio del Fondo Monetario Internazionale (FMI, 1/2024), la digitalizzazione non solo accresce la produttività, l’efficienza e la redditività delle aziende, ma anche gli indicatori ESG, dimostrando il suo ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

La formazione finanziata per manager non solo mira a migliorare le prestazioni aziendali, ma contribuisce anche al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità. Le strategie di digitalizzazione ottimizzano i processi aziendali, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza energetica.

Inoltre, le tecnologie digitali consentono un migliore monitoraggio e gestione delle prestazioni ambientali, sociali e di governance aziendali. Questo sottolinea l’importanza crescente della formazione finanziata per manager anche in questo ambito.

Per quanto riguarda i dettagli dell’avviso 1/2024 di Fondirigenti, sono previste alcune caratteristiche specifiche:

  • Il finanziamento massimo ammissibile per piano formativo non supererà i 12.500 euro.
  • Le spese per attività preparatorie e di accompagnamento non supereranno il 12,5% del totale dei costi, escluso il costo dei partecipanti alla formazione.
  • Le spese di funzionamento e gestione non supereranno il 5% del totale dei costi, escluso il costo dei partecipanti alla formazione.

La presentazione dei Piani formativi avverrà esclusivamente online, tramite l’Area riservata dell’azienda sul portale di Fondirigenti, accessibile dalle ore 12.00 del 8 maggio 2024 alle ore 12.00 del 20 giugno 2024. Al termine di questo periodo, il sistema web bloccherà automaticamente la possibilità di presentazione.

Sviluppo di nuove competenze e Il nuovo ruolo del manager

È di fondamentale importanza comprendere il drastico cambiamento del ruolo del manager nell’epoca della trasformazione digitale. Per condurre efficacemente questo processo, il manager deve sviluppare nuove competenze che gli permettano non solo di comprendere appieno le dinamiche della digitalizzazione, ma anche di guidare e motivare i dipendenti durante questa transizione. Il manager quindi dovrà avere:

  1. Analista dei dati HR: Responsabile della raccolta e dell’analisi dei dati sui dipendenti per ottenere insight utili per la gestione delle risorse umane.
  2. Specialista dell’esperienza dei dipendenti: Incaricato di migliorare l’esperienza complessiva dei dipendenti all’interno dell’organizzazione.
  3. Responsabile del benessere: Concentrato sul promuovere il benessere fisico e mentale dei dipendenti attraverso programmi e iniziative specifiche.
  4. Esperto di sviluppo del talento: Incaricato di identificare, sviluppare e trattenere il talento all’interno dell’azienda.
  5. Manager del lavoro remoto: Responsabile di coordinare e gestire le operazioni per i dipendenti che lavorano in remoto, garantendo produttività ed efficacia.
  6. Esperto di diversità e inclusione: Incaricato di promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rispettoso della diversità.

Il manager in sostanza ora deve essere in grado di guidare i dipendenti a innovare e adattarsi ai nuovi sviluppi tecnologici. Ciò richiede non solo competenze tecniche legate alla digitalizzazione, ma anche (e sopratutto) abilità soft come l’ascolto attivo, la flessibilità e la leadership empatica.

In sintesi, il manager deve essere in grado di guidare il cambiamento in un contesto caratterizzato da una rapida evoluzione tecnologica. Solo attraverso l’acquisizione e l’applicazione di queste nuove competenze sarà in grado di guidare con successo la sua organizzazione attraverso la trasformazione digitale.

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